Cantine friulani

Le cantine della regione Friuli Venezia Giulia

Vini friulani

I vini caratteristici della regione Friuli Venezia Giulia

Enoteche friulani

Le enoteche presenti nella regione Friuli Venezia Giulia

La regione Friuli Venezia-Giulia, nonostante l’esiguità geografica occupa un ruolo di prim’ordine nello scenario del vino in Italia. Merito di vignaioli che hanno saputo coniugare la tradizione alla più moderna cultura della qualità.

I motivi di questa predisposizione sono vari e trovano riscontri nei caratteri fisici di una regione che alterna le asciutte distese dell’alta pianura alle terre bagnate dalle acque di risorgiva nella fascia più bassa, affacciata alle lagune venete; che passa dalle morbide colline del Friuli ai tormentati rilievi del Carso ai campi profumati dalla brezza adriatica. Una regione di forte spessore umano e visceralmente attaccata alle espressioni più genuine della propria civiltà rurale, a partire da produzioni alimentari rinomate come il prosciutto San Daniele o il formaggio Montasio. Una regione ancora ricca, fortunatamente, di osterie, classico rifugio per chi vuole gustare un bicchiere di vino o placare un languore con un piatto .

Merlot e Tocai sono i vigneti che vanno per la maggiore. Nel vigneto friulano, distribuito per il 70% in pianura e per il resto in collina, predomina il Merlot, che da solo copre oltre la metà della superficie vitata. Lo segue a distanza il Tocai Friulano, per il quale ci si dovrà abituare ad usare il termine “Friulano” , in quanto il “Tocai” è considerato patrimonio ungherese.

Alle spalle della coppia di testa, nella rassegna ampelografica regionale, ha posizione di spicco anche una pattuglia d’importazione composta da Cabernet Franc, Pinot Bianco e Pinot Grigio. Tra i rimanenti è interessante sottolineare la presenza di un buon numero di vitigni locali, come il Refosco dal Peduncolo Rosso, il Verduzzo Friulano, La Malvasia Istriana e il raro Picolit che, pur non essendo protagonisti per quantità, senza alcun dubbio, arricchiscono il quadro enologico regionale di un’importante nota di tipicità.

Il polso della qualità, dato dal rapporto tra produzione totale e produzione Doc, descrive il Friuli come una delle regioni vinicole più avanzate d’Italia. Quasi tre quarti dei vigneti regionali sono iscritti ai registri di tutela. La produzione pone la regione al settimo posto in Italia.

FRIULI
Il nome Friuli deriva dal latino “Forum Iulii”, l’antica denominazione di Cividale, città fondata da Giulio Cesare. Oggi, con buona approssimazione, il termine si riferisce al territorio compreso tra le province di Pordenone e Udine. Il Friuli vinicolo, nella fattispecie, si riconosce nel profondo settore di pianura percorso dal Tagliamento, avendo i fiumi Livenza e Isonzo come limite esterni, e nella fascia collinare che lo corona assecondando la curvatura del settore più orientale delle Alpi.

Le Grave, distese sassose favorevoli alla vite si formano grazie al deposito dei materiali alluvionati ed hanno formato un’ampia fascia di terreni sciolti e permeabili che contorna tutto l’arco dei rilievi friulani, dal confine con il Veneto ai Colli Orientali.

E’ una zona povera di acque superficiali, nella quale la vegetazione si sviluppa stentatamente dando origine al brullo paesaggio dei “magredi”, dove prevalenti sono gli arbusti, Queste terre così avare, paradossalmente, costituiscono un ottimo habitat per la vite che, sottoposta a condizioni ambientali estreme, come in alta montagna, dà frutto scarso, ma di qualità.

La Bassa con le sue verdi campagne che scendono al mare è originata dalle piogge inghiottite dalle “grave” che, penetrando nel sottosuolo fino al primo strato impermeabile, danno origine a vene d’acqua che in lieve pendenza prendono a scorrere verso il mare. A una trentina di chilometri dalla costa la falda affiora costellando la campagna di risorgive che generano copiosi e costanti corsi d’acqua, Con un’opera secolare di bonifiche queste terre, tendenzialmente paludose, sono state convertite a un’agricoltura nella quale ha trovato habitat favorevole anche la vite.

I Colli Orientali, rappresentano una zona di produzione che comprende i bassi rilievi del settore orientale della provincia di Udine. La produzione vede prevalere i bianchi e tra questi Friulano, Sauvignon e Pinot Grigio. Risibile, ma pregiatissima e densa di significati è invece la vendemmia del Picolit, vera bandiera della viticoltura friulana. Tra i rossi domina il Merlot seguito a distanza dai Cabernet e dal Refosco dal Peduncolo Rosso. Anche qui menzione doverosa per due vitigni autoctoni, Pignolo e Tazzelenghe, intelligentemente preservati dalla decadenza.

VENEZIA GIULIA
Con il termine Venezia Giulia si indica il ristretto territorio rimasto alle province di Gorizia e Trieste a seguito delle cessioni post-belliche. Dal punto di vista vinicolo, la zona vive la transizione dalla realtà friulana, con i morbidi rilievi del Collio e la pianura dell’Isonzo, a quella dell’Istria, con il brullo altopiano del Carso che si affaccia all’Adriatico.

La zona Doc Collio interessa i rilievi che si stendono da Gorizia fino a Dolegna, lungo il confine con la Slovenia. E’ un ambito contiguo e geologicamente analogo a quello dei Colli Orientali del Friuli; qualcosa però rende inimitabili i vini di queste terre e giustifica la loro fama: una morbidezza e una delicatezza nei profumi difficilmente riscontrabile altrove. Terra di grandi bianchi, il Collio vede prevalere le produzioni dei Pinot, del Friulano e del Sauvignon, mentre Ribolla Gialla e Picolit sono i vitigni autoctoni a bacca bianca, normalmente vinificati in purezza. Cabernet, Merlot e Pinot Nero alimentano la produzione dei rossi.

Il Carso Giuliano, vale a dire la sottile fascia di rilievi tabulari che precede Trieste, è una delle realtà vinicole più singolari della penisola: i terreni sono calcarei, il clima marittimo, i vitigni particolari. Il vigneto da quantita modeste, ma registra presenze di antichi ceppi del luogo, intelligentemente preservati, come il rosso Terrano e, tra i bianchi, che sono prevalenti, Malvasia IstrianaVitouska, Altre uve previste dlla Doc sono : Cabernet Franc e Sauvignon, Merlot, Pinot Nero e Refosco dal Peduncolo Rosso; Pinot Grigio, Sauvignon e Traminer

 

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