Cantine liguri

Le cantine della regione Liguria

Vini liguri

I vini caratteristici della regione Liguria

Enoteche liguri

Le enoteche presenti nella regione Liguria

La viticoltura ligure è legata indissolubilmente all’immagine dei vigneti delle Cinque Terre, strappati alla montagna con secolare operosità, cui oggi si affiancano nella considerazione degli esperti altri e non meno attraenti distretti

La coltivazione della vite in Liguria si dibatte tra due opposti, un clima marittimo eccezionalmente favorevole all’agricoltura e un territorio accidentato avaro di terre arabili.

La realtà fisica della regione è quella di un arco montuoso che corre a breve distanza dal mare con versanti che formano pendenze spesso proibitive. Solo una grande passione e la certezza che altri elementi possono giocare a favore della vite, il sole e l’aria di mare innanzitutto, sono le molle che spingono i vignaioli liguri ad affaticarsi per mantenere i vigneti a terrazze che sono la nota dominante di ampi tratti di costa. Soggetta a questo vincolo strutturale, la produzione vinicola era e resta una realtà molto limitata, caratterizzata da una minima percentuale di vigneti specializzati e da un diffuso impegno part-time di agricoltori che producono per un consumo poco più che domestico. Negli ultimi anni, con la definizione di alcune nuove zone Doc, si è registrata una certa inversione di tendenza, ma ciò non toglie che sia ancora raro trovare vini liguri fuori dalla regione.

Ad una grande varietà di vitigni, corrispondono in realtà solo due grandi vini.

Fino a poco tempo fà si potevano contare ben 85 tipi di vini, in prevalenza bianchi, ricavati da vari uvaggi ( erano più di 100 i tipi di uva coltivati ). Questa è, per altro una caratteristica delle regioni che si affacciano al mare, dove i traffici marittimi hanno in passato favorito l’impianto di varietà provenienti da paesi più o meno lontani.

Dalla Corsica sembra sia arrivato il Vermentino ( forse in origine addirittura dalla Spagna); dal Piemonte, attraverso i valichi appenninici, è penetrato il Dolcetto;dalla Toscana sono giunti il Canaiolo, il Ciliegiolo, il Trebbiano Toscano e la Vernaccia. Di molti vitigni, a partire dal Rossese, base per la Doc Dolceacqua, come per il Bosco e l’Alabarola, che entrano nell’uvaggio del Cinque Terre, poco si conosce, se non secolare presenza in questo territorio.

Ora i disciplinari hanno drasticamente ridotto i vitigni coltivati e questo è andato a beneficio di una qualità più omogenea.

Il panorama enologico è caratterizzato da due Doc storiche, Cinque Terre e Rossese di Dolceacqua, attestate ai due estremi dell’arco costiero e da più recenti acquisizioni: Collina di Levanto, Colli di Luni ( questa condivisa con la Toscana), Riviera Ligure di Ponente, Golfo del Tigullio e Valpolcevera. Altre produzioni sono tutelate dall’ IGT sotto il nome di Colline del Genovesato e Colline Savonesi. Nonostante ciò la produzione regionale resta legata a pochi prodotti, che pur se di quantità limitata, per antica fama hanno trovato consensi anche nel resto del Paese. Il prodotto più tipico è lo Sciacchetrà, vino dolce legato al panorama delle Cinque Terre. Il nome deriva dalla fusione di due parole dialettali: “sciac”, schiacciare, e “trà” trarre ( da parte) con riferimento al lungo invecchiamento del prodotto. Le uve, passite per 2-3 mesi, sono pigiate e quindi tratte dal tino solo dopo 24 ore. Il mosto va subito in botte, subisce alcuni travasi ed ad aprile, di norma, viene imbottigliato, Con questo processo il residuo zuccherino rimane molto elevato conferendo al vino il voluto grado di amabilità. Poi viene il Rossese di Dolceacqua, anch’esso legato ad un preciso ambito regionale, quello dell’entroterra di Ventimiglia, comprensorio di antica bellezza e di viva tradizione. E’ l’unico rosso di spiccata personalità della Liguria.

RIVIERA DI LEVANTE
Come più volte detto in precedenza, la notorietà di questa zona deriva, quasi esclusivamente, dalla produzione delle Cinque Terre. Le altre Doc del territorio sono Colli di Luni e Colline di Levanto, entrambe in territorio spezzino. Mentre a copertura del territorio della provincia di genova ci sono le Doc Golfo del Tigullio e Valpolcevera.

Tornando alle Cinque Terre ( Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza, Monterosso ) non possiamo dimenticare i vigneti a terrazza che ammantano la loro costo e che hanno sempre suscitato stupore e ammirazione. I vini che se ne traggono con immaginabile fatica sono stati decantati in ogni epoca; tra questi un mitico Sciacchetrà, raro ed imitatissimo. Protagonisti in cantina sono le uve Bosco e Alabarola, di ignote origini, ma antichissime, a cui, in tempi più recenti, si è affiancato il Vermentino.

Adiacenti, risalendo la costa verso Genova, troviamo le Colline di Levanto, che corrono una produzione analoga, pur senza trovare le stesse punte di eccellenza.

Sul fronte opposto ( verso la Toscana) si stendono i Colli di Luni, in questi rilievi, divisi tra La Spezia e Massa, offrono alla vite suoli argillosi-calcarei che danno buoni risultati con i vini rossi; vi concorrono il vitigno Pollera ( originario del Sarzanese) e i toscani Canaiolo, Ciliegiolo Nero e Sangiovese. Infine un cenno alle Doc genovesi: quanto alla Doc Golfo del Tigullio troveremo essenzialmente Bianchetta genovese, Moscato e Vermentino ( per i bianchi) e Ciliegiolo e Dolcetto per i rossi; nella Doc Valpolcevera, oltre alle uve già citate troviamo, tra i bianchi, Albarola, Pigato e Bosco mentre, tra i rossi, Sangiovese e Barbera.

RIVIERA DI PONENTE
La riviera occidentale della regioni è interessata da due produzioni Doc: Rossese di Dolceacqua, circoscritta nella valle del Nervia, e Riviera Ligure di Ponente, estesa a buona parte delle province di Savona e Imperia.

La prima prende il nome dal caratteristico borgo omonimo e la sua produzione riguarda l’entroterra di Bordighera e Ventimiglia, zona che ha saputo conservare una vivace attività vinicola, al contrario della vicina Costa Azzurra, concentratasi sul turismo.

E’ il territorio di elezione del Rossese, caratteristico per il grappolo “alato” e gli acini rosso violaceo. Altri vitigni in Liguria portano lo stesso nome, ma solo questo è in grado di dare un vino di altrettanta finezza.

Per quanto riguarda la Doc Riviera Ligure di Ponente il disciplinare definisce quattro sottozone, a riconoscimento dei differenti esiti che la stessa uva può avere in presenza di “terroir” differenti; ma in linea generale le uve coltivate sono: Vermentino , Dolcetto, Pigato, Rossese di Albenga, Lumassina.

 

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