Cantine abruzzesi

Le cantine della regione Abruzzo

Vini abruzzesi

I vini caratteristici della regione Abruzzo

Enoteche abruzzesi

Le enoteche presenti nella regione Abruzzo

L’Abruzzo, fino a qualche tempo fà, era considerato un grande produttore di vini da taglio. Da qualche anno a questa parte, non solo si imbottiglia in quantità sempre maggiori, ma l’intero processo ha registrato un sensibile salto di qualità. La produzione si va facendo via via più selettiva con l’adozione dei vitigni e delle tecniche più congeniali ai singoli poderi, cui fa seguito una pratica in cantina improntata alle tecnologie innovative e a scelte per la migliore qualità. Domina la rassegna ampelografica il rosso Montepulciano, coltivato in pratica nel 50% della regione. Se ne trae un vino eclettico, di pronta beva in alcune versioni, di grande personalità se invecchiato un paio di anni in botte, disponibile anche per il fine pasto nelle recenti versioni passite. Nella graduatoria regionale lo segue l’accoppiata dei Bianchi Trebbiano Toscano e Trebbiano d’Abruzzo, che alimenta la seconda produzione Doc regionale. Poi viene la pattuglia dei vitigni di più recente introduzione con Chardonnay, Pinot Bianco e Grigio, Riesling Italico e Renano, Traminer, Cabernet, Merlot e Pinot Nero a ispirare una produzione innovativa che trova sbocco, tra l’altro, nella recente Doc Controguerra.

Teramo è la più settentrionale delle province abruzzesi ed ha doppio motivo di distinzione enologica: con la sottodenominazione Colline Teramane, nell’ambito della Doc regionale Montepulciano d’Abruzzo, e con l’esclusiva Doc Controguerra, nella zona ristretta al centro omonimo ed a pochi comuni limitrofi. La prima realtà sottolinea il grande valore del prodotto tradizionale; la seconda l’adesione al nuovo corso enologico, che tende a variare gli uvaggi sia con varietà d’importazione sia attraverso il recupero di antiche varietà locali, come quella bianca Passerina, che si fa risalire addirittura ad epoca romana.

La provincia di Pescara non si distacca dal quadro regionale del quale protagonisti indiscussi sono il Montepulciano e il Trebbiano d’Abruzzo Doc. Degna di nota, rispetto al primo, è l’indicazione delle vallate a monte di Torre de Passeri come luogo di origine del vitigno.

Venendo alla provincia dell’Aquila, la più interna e accidentata, gli spazi per la vigna sono ristretti, ma non per questo i risultati sono scadenti. Anzi, la fascia montana risulta particolarmente favorevole al Montepulciano, specie nella tipologia Cerasuolo, che trae profumi eleganti e delicati dal clima temperato-freddo.

La provincia di Chieti detiene il 70% della produzione vinicola regionale nell’ambito delle Doc Montepulciano e Trebbiano d’Abruzzo.

 

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