Cantine umbri

Le cantine della regione Umbria

Vini umbri

I vini caratteristici della regione Umbria

Enoteche umbri

Le enoteche presenti nella regione Umbria

L’Umbria, da sempre identificata come il cuore verde d’Italia, è caratterizzata da una produzione vitivinicola esigua, ma di eccellente qualità.

Le prime evidenze della coltivazione della vite vengono dalle necropoli etrusche, che hanno restituito variegato vasellame enoico e la certezza di una produzione di qualità. I cronisti romani parlano di vini di qualità e già nel medioevo è consolidata la fama delle cantine di Orvieto.

A tale tradizione fa oggi riscontro la realtà di una regione nelle posizioni di rincalzo per quanto riguarda il volume di produzione, ma protagonista per qualità, con due realtà di assoluta eccellenza, Torgiano Rosso e Montefalco Sagrantino, premiate dalla Docg e una interessante rassegna di vini Doc che sta raccogliendo crescenti lodi da parte degli intenditori.

L’Umbria è l’unica regione Appenninica senza sbocchi sul mare, collinare per sette decimi, montuosa per il resto. I colli che accompagnano il solco fluviale del Tevere e la nervatura delle valli afferenti rappresentano, per clima e caratteristiche del suolo, un habitat favorevole alla vite. Realtà a sè è quella del lago Trasimeno, che crea un’isola climatica ad alta vocazione vinicola a ridosso del confine toscano.

Il Vigneto umbro risente dalla vicinanza della Toscana: Trebbiano e Sangiovese da soli coprono più di tre quarti della produzione offrendo la base per la maggior parte dei vini regionali. I vitigni autoctoni, comunque, grazie anche a lodevoli sperimentazioni, si rendono protagonisti di vini di prim’ordine; questo vale per il Grechetto, che entra nell’uvaggio dei migliori bianchi Doc e ancor più il Sagrantino, diffuso nella zona di Montefalco, da cui si trae l’omonimo rosso.

Nel Perugino, nella zona centrale della valle del Tevere, grosso modo da Perugia a Todi, si stende la zona vinicola più ricca della regione. Qui la prima uva da citare è il Sagrantino di Montefalco, vitigno di origine medievale per il quale si parla di ancor più antiche radici iberiche. Se ne trae l’omonimo rosso assurto ai fasti della Docg. Poi vengono il Grechetto di Todi ed il Trebbiano di Spoleto, che partecipano all’uvaggio dei rinomati bianchi della zona. Alle tre zone zone Doc gravitanti intorno alla valle del Tevere ( Montefalco, Torgiano e Colli Perugini) si aggiungono le callaterali Doc Colli Martani e Assisi, che interessano le terre solcate dagli affluenti Clitunno e Topino.

Una seconda importante zona vinicola è quella del lago Trasimeno, che si stende nel settore nord-occidentale della provincia: la presenza del grande specchio d’acqua propone, in termini climatici, una situazione di particolare privilegio per la vite. Le sponde e tutta la corona di colline circostanti, che a sud-ovest si spingono fino a Città della Pieve, sono infatti dominio della vigna da antica data. La zona, tutelata dalla Doc Colli del Trasimeno, vede la prevalenza di Sangiovese e Trebbiano in associazione con Ciliegiolo, Gamay, Merlot e Cabernet il primo e, con Grechetto, Chardonnay, Pinot Bianco e Pinot Grigio il secondo.

Chiude la rassegna vinicola provinciale, a nord di Perugia, l’alta valle del Tevere. E’ il territorio dove l’influenza toscana è il più forte: nel vigneto predominano infatti Sangiovese, affiancato da Cabernet e Merlot tra i rossi, e Trebbiano Toscano insieme a Malvasia Toscana e Garganega tra i bianchi. Copre la zona la Doc Colli Altotiberini. Capisaldi produttivi sono i centri di Umbertide, Città di Castello e Perugia stessa.

La provincia di Terni ha un elemento di grande interesse enologico nella Doc Orvieto, che interessa il triangolo di confluenza del fiume Paglia nel Tevere. La zona di produzione scende da Monteleone d’Orvieto verso Ficulle, Orvieto e Alviano, sconfina nel Lazio fino a Bagnoregio e risale il Tevere abbracciando anche le sponde del lago di Corbara. Siamo di fronte a uno dei più importanti vini Doc d’Italia, bianco di antica tradizione nel quale il Trebbiano ( detto localmente Procanico) si affianca a vitigni autoctoni quali Drupeggio, Verdello e Grechetto. A far da contraltare, per le uve a bacca nera, è stato poco tempo addietro istituita la Doc Rosso Orvietano con vini che hanno rappresentato una delle novità più gradite della critica. Completano i ranghi provinciali le Doc Colli Amerini ( Trebbiano Toscano, Malvasia, Sangiovese) e la recente Doc Lago di Corbara ( Cabernet Sauvugnon, Merlot, Pinot Nero, Sangiovese )

 

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